CHIVU "FIDUCIA NELLE NOSTRE POSSIBILITÀ"

"Abbiamo 90' a disposizione per fare bene. E adesso vi spiego che cosa intendevo dire parlando di assenza di gioco"

APPIANO GENTILE - Ad accompagnare Andrea Stramaccioni nel consueto indontro con i giornalisti alla vigilia della partita c'è Cristian Chivu, che ieri in un'intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport aveva ammesso la mancanza di un gioco come causa delle ultime difficoltà della sua squadra.

"E' stata una frase presa dal contesto, e a me non va bene", spiega il difensore seduto accanto al tecnico nerazzurro. "Mi prendo la responsabilità di quello che dico, ma non mi piace quando le parole vengono prese per far nascere una sfida tra la squadra e l'allenatore. E' giusto parlare solo di me, non della squadra. Ho detto che l'allenatore sta facendo del suo meglio e questo non si è detto. La mia intervista è stata onesta, ho detto  - e lo direi anche adesso - quello che sentivo: c'è bisogno di lavorare, di seguire l'allenatore che sta facendo del suo meglio. Non devo chiarire niente, solo un giornale ha riportato cose che non ho detto. Nell'intervista di ieri, elencando le responsabilità dei problemi della squadra ho dimenticato lo staff medico? E' vero, ma quando parlo di Inter parlo di tutto, di tutti, di noi che siamo qui, di coloro che lavorano in sede. Tutti sono consapevoli che le responsabilità sono nostre, dai giocatori agli allenatori fino allo staff medico, e così possiamo andare avanti. Intendevo tutti".

Si torna poi a parlare della partita di domani sera contro il Tottenham: "Noi abbiamo fiducia in quello che dobbiamo e possiamo fare. Ogni gara è diversa dall'altra, ha la sua storia e ha i suoi momenti. Noi siamo consapevoli di avere novanta minuti a disposizione per fare bene. Cercheremo di ottenere una vittoria, una qualificazione perchè ti dà fiducia e coraggio per le prossime partite. Anche noi dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e tutti dobbiamo andare verso la stessa direzione".

Pensare a quello che è stato, non serve. E' lo stesso Chivu a ribadirlo. "Se parliamo di quello non arriveremo mai a raggiungere gli obiettivi futuri. Le vittorie che abbiamo conquistato fanno parte di quei momenti da raccontare ai nipoti, che resteranno nel cuore dei tifosi, ma ora contano gli obiettivi di oggi. Basta col passato, abbiamo ringraziato chi di dovere ma nei nostri pensieri non deve più esserci spazio per i ricordi. E' un'Inter che sta crescendo, che ha un allenatore nuovo e dove sono arrivati tanti giovani, abbiamo giocato anche coi '94 in campo. Il passato va lasciato alle spalle".

Infine, a chi gli chiede che cosa sarebbe disposto a fare nel caso di un clamoroso ribaltone domani sera, spiega: "Se succede, sarebbe una cosa importantissima per l'autostima, il coraggio. Sarebbe davvero un bel puntodal quale ripartire".



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