PERISIC NON BASTA, IL MILAN VINCE IN RIMONTA

Dominio nerazzurro per 75', poi una doppietta di Giroud regala la vittoria ai rossoneri

MILANO - Inaspettata, dolorosa, beffarda. La seconda sconfitta in campionato si materializza proprio nel Derby di Milano. Fa male persino a leggerlo, il risultato di questa partita. Inter-Milan 1-2 e vorremmo tanto fosse uno scherzo. L'Inter ha dominato, letteralmente, per 75'. E ha avuto una sola colpa: quella di segnare un solo gol, di non affondare al momento giusto su un Milan che ha messo in campo tanta grinta ma pochissime idee. Il gol di Perisic (50° gol in nerazzurro) nel primo tempo, al 36' di sinistro al volo, aveva sbloccato il match, mettendolo tutto dalla parte dell'Inter. All'improvviso, nella ripresa, due gol in 4' di Giroud - su un tiro sporcato e poi con una iniziativa personale - hanno ribaltato il match. Derby al Milan, che sale a meno uno dall'Inter in campionato, nonostante la squadra di Inzaghi abbia ancora un match da recuperare.

L'attesa di un derby è già di per sé complicata da gestire: si porta dietro ansie, aspettative, ragionamenti. Se poi, prima di scendere in campo, c'è la sosta per il campionato, l'attesa si dilata, ma non diluisce le aspettative, anzi le rende sempre più corpose. A tutto questo si aggiunge che questo derby, il numero 176 della storia di Milano in Serie A, è tra la prima e la seconda in classifica. Ecco dunque un match attesissimo e tesissimo, come solo Inter-Milan sa esserlo. Inzaghi con l'11 classico, Pioli senza Rebic e Ibrahimovic e con Tomori in panchina. 

Nervi tesi, fin dall'inizio. Duelli e scontri, Guida che deve capire come gestire i tanti contrasti che nascono in ogni zona del campo. Difficile giocare, ma l'Inter emerge con il gioco, sfruttando soprattutto le folate di Dumfries e Perisic, che incendiano le fasce. Al 10' proprio Ivan crossa per Denzel: colpo di testa e gol, tutto annullato per un offside in partenza del croato. Si gioca in una sola metà campo, quella rossonera. Maignan fa gli straordinari, chiamato a interventi continui. Il riflesso sul sinistro deviato di Brozovic è felino. E se sul tiro di Barella può solo guardare il pallone sfiorare il palo, poi con il corpo è straordinario nell'uno contro uno con Dumfries.

Inter ruggente, come sempre, e Milan che pesca solo un gran destro dalla distanza di Tonali, parato da Handanovic. San Siro aspetta solo il gol nerazzurro, perché lo 0-0 è davvero troppo poco per quanto visto in campo. Al 36' finalmente l'urlo liberatorio: corner di Calhanoglu e Perisic, in area, di sinistro al volo, batte Maignan con un preciso tiro incrociato. L'abbraccio del pubblico per Ivan è caldissimo, tutta San Siro si esalta per lo strepitoso gol del croato. Milan alle corde e solo Maignan nel recupero sventa una doppia possibilità per il raddoppio.

Il peccato dell'Inter è quello di non aver chiuso il match e la ripresa, che scorre più lenta e meno nevrotica, sembra confermare sostanzialmente il dominio territoriale dei nerazzurri, meno pericolosi in zona gol. Del Milan, in avanti, non c'è traccia. Leao non pervenuto, così Pioli si gioca la carta Diaz: il numero 10 regala strappi e imprevedibilità che di fatto generano un po' di confusione nella metà campo dell'Inter. Ed è da lì, dal movimento di Diaz, che si generano due strane voragini che portano alla vittoria rossonera. Prima un tiro deviato giunge a Giroud, che in spaccata batte Handanovic. Poi, 4 minuti più tardi, il francese in area si gira su De Vrij segnando con un rasoterra sul quale Handanovic non arriva.

Lo choc è alto, la partita diventa una corrida. Finisce dopo più di cinque minuti di recupero con l'espulsione di Hernandez per un bruttissimo fallo su Dumfries, in uno slancio di rara antisportività. L'Inter, in questo caos, non riesce a razionalizzare una reazione e vede così sfumare una vittoria che sembrava davvero alla portata.


IL TABELLINO

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni (36 Darmian 82'); 2 Dumfries, 23 Barella, 77 Brozovic (8 Vecino 82'), 20 Calhanoglu (22 Vidal 73'), 14 Perisic (32 Dimarco 70'); 9 Dzeko, 10 Lautaro (7 Sanchez 70').
A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 5 Gagliardini, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 33 D'Ambrosio, 41 Curatolo.
Allenatore: Simone Inzaghi.

MILAN (4-2-3-1): 16 Maignan; 2 Calabria, 20 Kalulu, 13 Romagnoli, 19 Hernandez; 8 Tonali, 4 Bennacer (33 Krunic 80'); 56 Saelemaekers (30 Messias 46'), 79 Kessie (10 Diaz 58'), 17 Leao; 9 Giroud.
A disposizione: 1 Tatarusanu, 83 Mirante, 7 Castilejo, 22 Lazetic, 23 Tomori, 25 Florenzi, 27 Maldini, 41 Bakayoko, 46 Gabbia.
Allenatore: Stefano Pioli.

Marcatori: 38' Perisic (I), 75' e 79' Giroud (M)
Ammoniti: Romagnoli (M), Calhanoglu (I), Diaz (M), Skriniar (I), Krunic (M)
Espulso: Hernandez (M) al 95'
Recupero: 2' - 5'.

Arbitro: Guida.
Assistenti: Carbone, Peretti.
Quarto Uomo: Marchetti.
VAR: Mazzoleni.
Assistente VAR: Ranghetti


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