L'INTER VINCE ANCHE A GENOVA, SAMPDORIA BATTUTA 3-1

Segnano Sensi, Sanchez e Gagliardini: nerazzurri a punteggio pieno

ENOVA - Un'altra vittoria, la sesta consecutiva. 18 punti su 18: l'avvio di campionato dell'Inter si arricchisce di un'altra prestazione vincente. Diversa da tutte le altre, perché arrivata dopo un primo tempo quasi perfetto e una intera ripresa giocata con l'uomo in meno per l'espulsione di Sanchez. Match ricco di episodi e di protagonisti, a determinare il 3-1 finale per i nerazzurri sul campo della Sampdoria. Inter prima da sola in classifica e ora con la testa all'impegno di Champions League, mercoledì con il Barcellona in Spagna.

Sensi e Sanchez accendo il match nel giro di due minuti nel primo tempo: due tiri del centrocampista, due deviazioni (la prima fortuita) la seconda voluta, del cileno. Alexis, alla sua prima da titolare in nerazzurro, viene però espulso per doppio giallo al primo minuto della ripresa. La Samp rientra in partita con il gol di Jankto ma è Gagliardini, poco dopo, a chiudere il match. Una dimostrazione di mentalità e forza, nonostante l'inferiorità numerica.

Inizio nervoso, più fisico e di scontro che tattico. Le tossine dei match ravvicinati, la tensione per una partita dai punti pesanti in palio. Al 12' Bastoni, alla sua prima ufficiale in maglia nerazzurra, stacca di testa sfiorando il palo. Piccolo bagliore di pericolosità, in un inizio in cui l'Inter va comunque alla ricerca della conquista alta del pallone. E proprio su un recupero Sanchez serve Lautaro in ottima posizione, ma l'argentino non riesce a concretizzare. La chiave della prima metà del primo tempo è proprio quella del pressing a ridosso dell'area blucerchiata, con Sanchez - per la prima volta titolare - a rendere elettrica la manovra offensiva nerazzurra. Il vantaggio arriva al 20' e lo zampino è proprio quello del cileno. Ancora pressione altissima e riconquista, tocco di Brozovic per Sensi che calcia con violenza dalla distanza: sulla traiettoria del tiro è proprio Sanchez a deviare di schiena il pallone, mettendo fuori tempo Audero.

Un gol che spacca la partita e che vede, da lì a poco, il raddoppio nerazzurro: appoggio di Asamoah per Sensi, altro tiro del centrocampista nerazzurro, stavolta svirgolato. La capacità di Sanchez di avventarsi sul pallone è un capolavoro di tempismo e precisione. Il cileno, da pochi passi, batte Audero per la seconda volta in due minuti per il 2-0 nerazzurro. Una rete confermata dall'arbitro Calvarese dopo il silent-check col VAR.

Un doppio vantaggio maturato in due minuti e 8 secondi, con due gol arrivati sempre sulla direttiva Sensi-Sanchez. Nel primo caso una deviazione fortuita, nel secondo una brillante lettura su un tiro che sarebbe uscito. Postilla: l'1-0 in base alle disposizioni della Lega Calcio è assegnato a Stefano Sensi (nel caso di un tiro indirizzato nello specchio della porta e deviato involontariamente in rete da un proprio compagno la marcatura sarà assegnata all'autore originario del tiro). 

Di fatto i due gol schienano la Sampdoria, che non riesce a reagire, lasciando invece totalmente nelle mani dell'Inter il pallino del gioco. E i nerazzurri riescono a trovare trame e geometrie efficaci che liberano spesso alla conclusione non solo gli attaccanti. Al 36' Candreva fa tris, al volo, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Al 38' è un illuminante passaggio di Bastoni a lanciare Lautaro, che chiude troppo il destro davanti ad Audero. Match a senso unico e vantaggio legittimato da altre due conclusioni pericolose tra il 42' e il 43': prima Sensi dal limite, poi Lautaro di sinistro trovano un attento Audero. Al 44' la timida reazione della Sampdoria non spaventa Handanovic.

Al 1' della ripresa l'episodio che riapre il match: Lautaro si libera alla grande e colpisce a botta sicura. Audero para, sulla respinta si avventa Sanchez che poi va a terra. Per Calvarese si tratta di simulazione: secondo giallo (il cileno era già stato ammonito nel primo tempo) ed espulsione. Pur in 10 uomini i nerazzurri non rinunciano ad attaccare e ad essere propositivi. Al 55' però la Sampdoria trova il gol dall'1-2 con Jankto: ricezione in area, sinistro deviato da Skriniar e palla all'angolino. Un gol, sommato all'inferiorità numerica, da possibile ko. E invece l'Inter, con grande personalità, ricomincia a giocare a viso aperto. Dentro Lukaku e D'Ambrosio, ma è Gagliardini a timbrare il 3-1: il gol arriva al 61' ed è gran parte merito di Brozovic, che inventa una traiettoria visionaria per servire il compagno di reparto. Gagliardini tocca, Audero non trattiene ed è sempre il centrocampista italiano a mettere in rete. Un gol pesantissimo.

Una mazzata per la Sampdoria, che prova a organizzare un tentativo di assedio aggiungendo due attaccanti al proprio schieramento. Un tentativo che non ha fortuna, per via della bella tenuta difensiva nerazzurre. Lukaku, addirittura, sfiora il quarto gol con un colpo di testa da corner, deviato. Dietro l'Inter non soffre eccessivamente, nonostante la pressione offensiva della Sampdoria, sempre più alta e disperata. All'86' Lukaku, dopo una bella fuga, prova a beffare Audero con un tocco sotto che non ha fortuna. L'occasione Samp arriva al 90' con Quagliarella, di testa da buona posizione: colpo di testa alto. Al 93' Handanovic vola all'incrocio per deviare il destro violento di Vieira, qualche secondo più tardi, sugli sviluppi del corner, Quagliarella fallisce la deviazione giusta da pochi passi. 

Finisce 1-3. Un match duro nel quale i nerazzurri hanno messo in mostra tutte le proprie caratteristiche: un gioco offensivo e sfrontato, una pressione alta, la capacità di soffrire, la compattezza nel momento dell'inferiorità numerica e un'ottima produzione offensiva.

Ora si pensa alla Champions League, mercoledì si va a sfidare il Barcellona. #ForzaInter, sempre!

SAMPDORIA-INTER 1-3

SAMPDORIA (3-4-2-1): 1 Audero; 24 Bereszynski, 5 Chabot, 15 Colley; 12 Depaoli (9 Bonazzoli 56'), 7 Linetty (17 Caprari 73'), 6 Ekdal (4 Vieira 69'), 39 Murru; 10 Rigoni, 14 Jankto; 27 Quagliarella.
A disposizione: 28 Raspa, 30 Falcone, 3 Augello, 8 Barreto, 11 Ramirez, 18 Thorsby, 19 Regini, 25 Ferrari, 26 Leris.
Allenatore: Eusebio Di Francesco

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 87 Candreva (33 D'Ambrosio 57'), 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 12 Sensi (23 Barella 65'), 18 Asamoah; 10 Lautaro Martinez (9 Lukaku 56'), 7 Sanchez.
A disposizione: 27 Padelli, 2 Godin, 13 Ranocchia, 8 Vecino, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 21 Dimarco, 34 Biraghi, 16 Politano.
Allenatore: Antonio Conte

Marcatori: 20' Sensi (I), 22' Sanchez (I), 55' Jankto (S), 61' Gagliardini (I)
Ammoniti: Bastoni (I), Rigoni (S), Linetty (S), Skriniar (I)
Espulso: Sanchez al 46' per doppia ammonizione
Recupero: 3' - 4'

Arbitro: Calvarese
Assistenti: Bindoni, Galetto
Quarto Uomo: Irrati
VAR e Assistente VAR: Pasqua, Mondin


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