LE PAROLE DI PIERO AUSILIO IN CONFERENZA STAMPA

Il direttore sportivo nerazzurro ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa del centro sportivo di Riscone di Brunico

RISCONE DI BRUNICO - Dopo la conferenza di Caner Erkin, il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio si è fermato nella sala stampa del centro sportivo di Riscone di Brunico per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.

Si parte dai nazionali che si aggregheranno al gruppo nelle prossime settimane: "Stiamo parlando con il mister per trovare la soluzione migliore. Vogliamo dare le giuste vacanze a tutti e sceglieremo un programma specifico di preparazione per avere tutti a disposizione a inizio agosto". 

Quindi qualche domanda di mercato: "Icardi? Non sono arrabbiato, speravo solo di trascorrere una domenica diversa. Mi è venuto da sorridere, trovo sia stata una cosa fuori luogo, nei tempi e nei modi. C'è sempre occasione per parlare di queste cose, ma non condivido la forma. Lo si fa in privato. Un giorno di titoli comunque è sufficiente, oggi parliamo di cose serie. Icardi ha rinnovato un anno fa, gli abbiamo dato la fascia di capitano ed è un giocatore incedibile. Il resto sono solo chiacchiere". 

"Joao Mario? È un giocatore bravo, ma costa tanto. Lo stiamo seguendo come tanti altri. Gabriel Jesus? Non possiamo sentirci in vantaggio perché questa situazione è in mano al club di appartenenza e al giocatore stesso. Su di lui ci sono le dieci squadre più importanti del mondo, noi siamo tra quelle. La concorrenza è agguerrita. Parlo con Mancini tutti i giorni e ora che sono qui ne approfitteremo per fare il punto su tante cose. In ogni caso, l'anno scorso è stato un mercato diverso, quest'anno abbiamo almeno 10-11 giocatori incedibili, oltre a Icardi. Calciatori che fanno parte di questo progetto e su cui abbiamo costruito le fondamenta della squadra. C'è solo da aggiungere qualcosina e abbiamo ben chiaro in quale zone del campo. Sono comunque situazioni che analizzeremo con calma perché il mercato è appena iniziato". 

Un commento anche sulle operazioni in uscita: "Santon? L'operazione era definita, ma è tornato qui perché non era convinto di alcune situazioni relative al suo contratto. È giusto che sia così ma lui, come altri, sa che c'è abbondanza in alcuni ruoli. Sono sicuro che a breve troveremo la soluzione migliore per tutti, ma Davide è uno della nostra famiglia, è cresciuto qui e se dovesse restare avrà sicuramente le sue possibilità. Murillo? Non sono mai esistite trattative. Juan Jesus? Ci sono stati contatti con la Roma, ma questo non significa che sia stato definito qualcosa. Ne stiamo parlando, valuteremo più avanti".

E ancora: "Berardi? Abbiamo incontrato il Sassuolo per chiedere la disponibilità di Berardi e di altri giocatori. Ci è stata data risposta negativa e il discorso è finito lì. Candreva? Non abbiamo mai presentato offerte, è un giocatore che non si discute tecnicamente ma ci sono anche altri parametri da valutare".

Infine, sul suo futuro e su quello di mister Mancini: "Il contratto è in scadenza ma questo non significa nulla perché quello che conta è la volontà di stare insieme. Io e il mister stiamo molto bene qui e finché la proprietà ci vorrà qui, saremo contenti di lavorare insieme per costruire qualcosa di importante per l'Inter. Indipendentemente dal contratto, ho sempre lavorato allo stesso modo, dando tutto per il club e lo farò fino all'ultimo giorno".  


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