L'INTER TRAVOLGE LA SALERNITANA: 5-0, SESTA VITTORIA CONSECUTIVA

I nerazzurri dominano: segnano Perisic, Dumfries, Sanchez, Lautaro e Gagliardini

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Avanzare senza tentennamenti, raccogliere punti, continuare nella serie positiva, segnare, non subire gol, rendere facili anche le partite facili solo all'apparenza ma ricche di insidie. Questo il compito della squadra di Inzaghi, attesa all'Arechi da un clima pesante per la formazione di casa, con situazioni extra-campo a pesare sull'ambiente, con tifosi poi uniti nel sostegno alla propria squadra, ferma all'ultimo posto in classifica. Proprio quando hai davanti chi non ha nulla da perdere, ecco che ti può capitare di dover affrontare un match dalle mille sfaccettature.

L'Inter fa tutto. Vince, lo fa giocando bene, senza subire gol. Ribadendo il primato in classifica e dilagando nel conteggio delle reti. Un 5-0 senza appello, fatto di grandi azioni, di una voglia continua di impressionare, fino all'ultimo secondo del match. Cinque gol, cinque marcatori differenti: segnano Perisic, Dumfries, Sanchez, Lautaro e Gagliardini. Una squadra che ha nel collettivo la sua forza, che propone un calcio divertente. Sesta vittoria di fila, sono 43 punti in campionato. Mercoledì si chiude il 2021 con il Torino, a San Siro.

Su un campo in non perfette condizioni, con D'Ambrosio e Sanchez in campo dal primo minuto, l'Inter approccia benissimo la gara e lo fa iniziando con lo stesso schema della partita con il Cagliari, ovvero affidandosi alle incursioni di Barella, tarantolato nei primi minuti di gara tanto da rimediare anche un giallo che gli fa finire anzitempo il 2021 (diffidato, salterà il Torino).

Il 5-3-1-1 della Salernitana è l'arma che Colantuono prova a giocarsi per arginare l'Inter, capace di avvolgere con una manovra molto pulita la retroguardia di casa, trovando in Dumfries e Perisic due imprendibili frecce: le loro corse sono più interne rispetto al solito e devastano gli esterni avversari. Al 5' Dzeko invoca un rigore dopo essere stato atterrato in area da Gagliolo, ma Mariani lascia correre. L'Inter gioca, manovra, ha in Sanchez un uomo ispiratissimo: tacchi, palle nello spazio, invenzioni. All'11' però il match si sblocca con l'azione classica dei nerazzurri: corner di Calhanoglu, il miglior specialista in Europa (quinto assist da palla inattiva), stacco di Perisic e colpo di testa vincente per l'1-0.

Dumfries, poco dopo, si vede negare il gol da Fiorillo. Sono solo le prove, per l'olandese. La Salernitana prova a mettere la testa fuori dal centrocampo: lo fa affidandosi alla classe smisurata di Ribery, in grado, palla al piede, di alzare tutta la squadra, invogliando i centrocampisti ad appoggiare l'unico riferimento offensivo, Simy. Al 30' l'Inter spreca un'ottima manovra e sul capovolgimento di fronte proprio Ribery manda in porta Obi, chiuso dall'ottima uscita di Handanovic. Il campanello d'allarme suona, così l'Inter va a raddoppiare: eccezionale palla di Brozovic in verticale per Dzeko, assist del bosniaco e gol di Dumfries. L'olandese si fa trovare in posizione da centravanti e batte Fiorillo nonostante il rimbalzo imperfetto del pallone, colpito quasi con lo stinco: palla sulla traversa, poi in porta e poi fuori. Mariani convalida anche grazie alla Goal Line Technology.

Quello di Dumfries è un gol storico: per la prima volta nella propria storia l'Inter raggiunge quota 100 gol in un anno solare (nel 1950 ne aveva segnati 99).

Seria, concentrata. E con la voglia di divertirsi, mettendo in campo un calcio ricco di tecnica, di qualità, di giocate da applausi e che testimoniano l'ottima alchimia. L'Inter nella ripresa fa un lungo esercizio di bel calcio, senza mancare di rispetto all'avversario, anzi, dando ancora più valore alla sfida. La squadra di Inzaghi non si specchia, il suo calcio è finalizzato al gol. Ne arrivano due, entrambi figli di manovre eccezionali, con tocchi che tagliano fuori gli avversari e che esaltano la classe dei giocatori in campo.

Il 3-0 lo segna Sanchez, dopo una meravigliosa ripartenza orchestrata da Dzeko e Calhanoglu, autore dell'ennesimo assist di questa stagione, il secondo in partita: tocco a chiudere l'azione per il destro incrociato di Alexis al 51'.

I cambi - Vidal, Gagliardini, Dimarco, Lautaro e Kolarov - servono a Inzaghi a far respirare diversi uomini in vista della sfida di San Siro di mercoledì contro il Torino. La nuova linfa dà anche la forza per mettere il sigillo sul match con il gol di Lautaro, bravo in area a fulminare Fiorillo dopo un'ottima azione con Calhanoglu e Gagliardini protagonisti. 

Solo nel finale la Salernitana si affaccia dalle parti di Handanovic, sfiorando il gol con Djuric. Un sussulto che non cambia la storia della partita, chiusa dal gol di Gagliardini che prima del 90' batte ancora Fiorillo per un 5-0 che dice, davvero, tutto.

IL TABELLINO

SALERNITANA (5-3-1-1): 1 Fiorillo; 33 Delli Carri, 31 Gagliolo, 23 Gyomber (21 Zortea 80'), 26 Bogdan, 19 Ranieri ( 4 Jaroszynski 71'); 18 Coulibaly, 20 Kastanos (8 Schiavone 61'), 22 Obi; 7 Ribery (15 Gondo 71'); 25 Simy (11 Djuric 61').

A disposizione: 72 Belec, 96 Guerrieri, 14 Di Tacchio, 24 Kechrida.
Allenatore: Stefano Colantuono.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 6 de Vrij, 95 Bastoni (32 Dimarco 56'); 2 Dumfries, 23 Barella (22 Vidal 56'), 77 Brozovic (5 Gagliardini 71'), 20 Calhanoglu, 14 Perisic (11 Kolarov 78'); 9 Dzeko, 7 Sanchez (10 Lautaro 56').
A disposizione: 97 Radu, 8 Vecino, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 37 Skriniar, 46 Zanotti, 48 Satriano.
Allenatore: Simone Inzaghi.

Marcatori: 11' Perisic (I), 33' Dumfries (I), 51' Sanchez (I), 77' Lautaro (I), 87' Gagliardini (I)
Ammoniti: Barella (I), Gyomber (S), Calhanoglu (I)
Recupero: 0' - 

Arbitro: Mariani.
Assistenti: Colarossi, Cecconi.
Quarto Uomo: Camplone.
VAR: Giacomelli.
Assistente VAR: Paganessi.


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