GUARNERI: "LA GRANDE INTER, QUALCOSA DI IMPONDERABILE"

L'ex difensore nerazzurro ospite della nuova puntata di Memoriabila, in onda su Inter Channel: "Una grande squadra, con cinque attaccanti ma solidissima in difesa"

APPIANO GENTILE - Torna come ogni mercoledì su Inter Channel l'appuntamento con Memorabilia, il format che ripercorre le carriere dei giocatori che hanno scritto la storia dell'Inter.

Ospite di questa settimana è Aristide Guarneri: "Ho iniziato nella lega giovanile, giocando ala destra. Sono cresciuto velocemente e sono scalato in difesa. Ho giocato poi a Codogno in Promozione e da lì è iniziata la mia carriera da professionista".

Nel 1958 l'arrivo all'Inter: "Dopo una sola stagione in Promozione sono passato direttamente alla Serie A. Non ho giocato le prime due partite, ma alla quarta abbiamo vinto 8-0 con la SPAL ed è stato un inizio esaltante".

"Arriva Herrera e al primo allenamento ci fa trovare 30 palloni nuovi, uno a testa. Mai successo. Una preparazione con il pallone dal primo allenamento era una novità assoluta: nelle prime tre partite abbiamo fatto 17 gol e subiti 3, di solito all'inizio si fatica perché si è imballati per la preparazione e allora non si facevano molte amichevoli in estate".

"La Grande Inter è nata da un insieme di grandi giocatori ma è stato qualcosa di imponderabile. Avevamo cinque attaccanti e giocatori di spinta come Facchetti, ma solidi in difesa. Però segnavamo tutti e a San Siro eravamo tutt'altro che chiusi in difesa".


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